Eventi e Feste

Autodramma del Teatro Povero di Monticchiello

Autodramma del Teatro Povero di Monticchiello

Monticchiello “è” il Teatro Povero che rappresenta un’unicità, probabilmente a livello mondiale.

Tante sono le esperienze di teatro cosiddetto ‘partecipativo’, sparse su tutto il globo, ma solo nel piccolo borgo fortificato, che ancora conserva la cinta muraria e altri elementi architettonici del ‘200, lo spettacolo è una delle espressioni di una ‘cooperativa di comunità’ che intorno al teatro si è sviluppata. E non è esagerato dire che il luogo e gli abitanti quasi si identificano con il Teatro Povero.

Oggi la Compagnia Popolare gestisce ‘il Granaio’, emporio polifunzionale in cui è possibile anche ritirare i farmaci, collegarsi a internet, acquistare il giornale; poi coordina e amministra una foresteria, un piccolo centro di accoglienza e integrazione, un’officina sociale per biciclette e ancora altro.

Non manca la gestione dei ‘ristoranti di Bronzone’: nel menù, solo ricette della tradizione. E infine, a quell’unicità, contribuisce, con un ruolo primario, la posizione di Monticchiello, nel territorio di Pienza, affacciata, da un rilievo, sulla Val d’Orcia, patrimonio mondiale dell’umanità.
È lo stesso tipo di risposta che la popolazione, oggi stimata in circa 200 persone, dette negli anni ’60 all’eclissi della mezzadria: il paese si spopolava, c’erano incertezze sul futuro mentre la contemporaneità bussava alle porte e imponeva un ripensamento della propria condizione.

Nacque l’autodramma, giunto sulla soglia della 60.a edizione: da allora gli abitanti recitano sé stessi, allestendo il palco tra le mura medievali; è un modo per resistere alle crisi, “un’opera – spiega la Compagnia – che costruiamo insieme, giorno dopo giorno, a partire dalle assemblee durante l’inverno e fino alle prove e alle repliche estive”.

Superfluo cercare i nomi di interpreti, autori, registi: sono non meno di cento persone, compresi tecnici, attrezzisti, costumisti, addetti al palco, alle luci, poi alla taverna, alla foresteria, alle prenotazioni, alla platea, alla biglietteria, e sono tutti ‘protagonisti’.


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